Una crepa, un distacco, un’opera che non è come doveva essere. Prima di discutere di chi paga, serve stabilire cosa è successo e di chi è la responsabilità tecnica.
Quando in un immobile compaiono difetti, la prima domanda non è quanto costa ripararli, ma di chi è la responsabilità. E la risposta dipende da cosa li ha causati.
Vizi e difetti costruttivi nascono da errori di progetto, di esecuzione o di materiali. Distinguere un difetto estetico da un vizio che compromette la funzionalità — o da un grave difetto che incide sulla sicurezza — non è una sfumatura: cambia le garanzie applicabili e i termini per farle valere.
Prima di aprire un confronto con l’impresa o il venditore, hai bisogno di sapere cosa c’è davvero dietro quel difetto. È il punto da cui partiamo.
Non ci fermiamo a fotografare il problema: ne ricostruiamo l’origine e ne misuriamo le conseguenze.
Documentazione accurata di lesioni, distacchi, difformità e del loro andamento nel tempo, con riferimenti dimensionali.
Individuazione della causa tecnica: progettazione, esecuzione, materiali o manutenzione, e del relativo nesso di responsabilità.
Distinzione tra difformità, vizio e grave difetto, perché da questo dipendono le garanzie e i termini applicabili al caso.
Valutazione degli interventi necessari e del loro costo, in una forma utilizzabile in trattativa, mediazione o causa.
Situazioni frequenti, in cui un accertamento tecnico tempestivo evita errori costosi.
Privati e acquirenti che scoprono difetti in un immobile nuovo o ristrutturato e vogliono capire cosa possono pretendere.
Condomìni e amministratori alle prese con difetti sulle parti comuni e con la necessità di attribuire correttamente le responsabilità.
Imprese e costruttori che vogliono documentare la regolarità del proprio operato o difendersi da contestazioni infondate.
Avvocati che hanno bisogno di un inquadramento tecnico solido prima di impostare la strategia.
Le garanzie hanno termini precisi: agire presto, prima che scadano e prima che lo stato dei luoghi cambi, è spesso decisivo.
Una contestazione fondata su un inquadramento tecnico corretto è molto più difficile da respingere.
Risaliamo all’origine del difetto: senza la causa, la responsabilità resta un’opinione.
Conosciamo il confine tra vizio, difformità e grave difetto e lo rendiamo leggibile per il legale.
Se un difetto è marginale lo diciamo. La credibilità della perizia nasce anche dal non sovrastimare.
Chi compra o ristruttura casa mette in gioco risparmi e serenità. Trattiamo ogni difetto con l’attenzione che daremmo a casa nostra: capire, documentare, tutelare.
In sintesi, il vizio incide sulla funzionalità o sul valore dell’opera; il grave difetto compromette elementi essenziali, durata o sicurezza. L’inquadramento esatto dipende dal caso e ha effetti sulle garanzie applicabili.
Esistono termini di garanzia e di decadenza diversi a seconda della fattispecie (vendita, appalto, gravi difetti). Per questo è importante non attendere: l’inquadramento tecnico va fatto per tempo.
Sì, spesso è proprio la perizia che rende possibile una soluzione bonaria: dà a entrambe le parti una base oggettiva su cui discutere.
Sì. Valutiamo gli interventi necessari e il loro costo, in una forma utilizzabile in trattativa o in giudizio.
Descrivici cosa hai notato. Valutiamo insieme l’origine e cosa è possibile fare, senza impegno.
Richiedi una valutazione preliminareTi rispondiamo personalmente. La prima valutazione è senza impegno.