Nel contraddittorio tecnico non basta avere ragione: bisogna poterla dimostrare. Il CTP mette le tue ragioni nella forma in cui il giudice e il CTU le valutano.
Quando una controversia entra nel merito tecnico, il giudice si affida a un consulente d’ufficio. In quel momento la tua posizione ha bisogno di una voce tecnica che la rappresenti, con lo stesso rigore.
Il consulente tecnico di parte (CTP) è la figura che assiste te e il tuo legale nel confronto tecnico: legge gli atti, partecipa alle operazioni peritali, formula osservazioni e mette le tue ragioni in una forma che il CTU e il giudice possano valutare.
Senza un CTP, la parte arriva al confronto tecnico disarmata. Con un CTP preparato, ogni passaggio della perizia d’ufficio viene seguito, verificato e, dove necessario, contestato nel merito.
Oltre venti studi legali ci affidano la strategia tecnica delle loro cause: con loro lavoriamo in modo sinergico e proattivo, dalla prima valutazione fino all’udienza, perché la tenuta tecnica di una posizione si costruisce insieme e per tempo.
L’assistenza tecnica di parte non si esaurisce in un documento: è una presenza costante lungo tutto l’iter peritale.
Studio degli atti tecnici, degli elaborati di controparte e dei quesiti, per individuare punti di forza e criticità della posizione.
Presenza ai sopralluoghi e alle riunioni del CTU, a garanzia del contraddittorio e della corretta acquisizione dei dati.
Rilievi puntuali alla bozza di relazione del CTU, argomentati e documentati, nei termini previsti dal procedimento.
Una relazione tecnica autonoma e l’assistenza al legale nella formulazione delle domande e nell’esame dei consulenti.
Ogni volta che l’esito di una vicenda dipende da una valutazione tecnica che non vuoi lasciare a una sola voce.
Avvocati che hanno bisogno di un tecnico affidabile, puntuale e capace di reggere il contraddittorio accanto al loro assistito.
Privati coinvolti in una causa edilizia, condominiale o per danni, che vogliono far valere le proprie ragioni tecniche.
Aziende e imprese che devono difendere una posizione tecnica in un contenzioso con committenti, fornitori o appaltatori.
Condomìni e amministratori che affrontano una CTU su parti comuni e vogliono un presidio tecnico indipendente.
Il momento ideale è all’avvio del procedimento, o ancora prima: una valutazione tecnica preventiva aiuta a decidere se e come procedere, con cognizione di causa.
Una buona consulenza di parte si misura nella sostanza del contraddittorio, non nel numero di pagine.
Sappiamo come si svolge una CTU e cosa rende un’osservazione efficace: precisione, tempestività, aderenza ai quesiti.
Tradurre un dato tecnico in un argomento comprensibile per il giudice è parte del lavoro, non un’appendice.
Difendiamo la tua posizione con fermezza tecnica, senza forzature che indebolirebbero la credibilità della relazione.
Per chi affronta una causa, sentirsi rappresentato anche sul piano tecnico cambia il modo di viverla. È a questo che serve un CTP: a far sì che le tue ragioni siano ascoltate nel linguaggio in cui vengono decise.
Il CTU è il consulente nominato dal giudice, terzo e imparziale. Il CTP è il consulente della parte: assiste te e il tuo legale, segue le operazioni e formula osservazioni a tutela della tua posizione.
Idealmente all’avvio della CTU, per poter partecipare fin dal primo sopralluogo. In molti casi è utile coinvolgerlo anche prima, in fase di valutazione.
Il CTP lavora a supporto del legale nelle cause. Per valutazioni tecniche stragiudiziali, invece, puoi rivolgerti direttamente a noi.
Sì. Il CTU è tenuto a esaminare e rispondere alle osservazioni di parte presentate nei termini: è uno dei momenti in cui il contraddittorio incide davvero.
Raccontaci la situazione e la fase del procedimento. Valutiamo insieme come affiancarti, senza impegno.
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