Dopo un sinistro, le versioni si somigliano tutte. I dati — i danni, le tracce, la dinamica — raccontano una storia sola.
Quando le ricostruzioni delle parti non coincidono, restano i dati: i danni sui veicoli, le tracce sull’asfalto, la posizione finale, la dinamica fisica dell’urto. Quei dati raccontano una storia sola.
La ricostruzione tecnica di un sinistro stradale parte dalle evidenze materiali e dalle leggi della fisica per stabilire come si sono svolti i fatti, al di là delle dichiarazioni. È ciò che permette di attribuire le responsabilità su base oggettiva e di valutare la coerenza tra l’urto e i danni — anche alle persone — che ne sarebbero derivati.
Di fronte a un’assicurazione che contesta o a una responsabilità da chiarire, avere i fatti dalla propria parte cambia tutto.
Una ricostruzione che lega tra loro le evidenze materiali e la dinamica dell’evento.
Esame dei danni ai veicoli e degli elementi materiali per ricavarne direzione, intensità e modalità dell’urto.
Ricostruzione del moto dei veicoli e della sequenza dell’evento, sulla base delle evidenze e dei principi della fisica.
Valutazione tecnica della compatibilità tra la dinamica accertata e i danni — anche alle persone — riferiti, a supporto del medico-legale.
Un elaborato chiaro e documentato, utilizzabile nel confronto con la controparte e in giudizio.
Quando la differenza la fa la ricostruzione tecnica, non la testimonianza.
Privati coinvolti in un sinistro che vedono contestata la propria versione o la propria richiesta di risarcimento.
Avvocati che hanno bisogno di una ricostruzione della dinamica solida a supporto della causa.
Compagnie assicurative che necessitano di un accertamento indipendente su dinamica e compatibilità del danno.
Aziende con flotte che devono chiarire responsabilità e dinamica in sinistri che coinvolgono i propri mezzi.
Le evidenze di un sinistro si deteriorano in fretta: foto, tracce e stato dei veicoli vanno documentati il prima possibile.
Una ricostruzione credibile nasce dalle evidenze e dalla loro coerenza, non da una tesi precostituita.
Partiamo dai dati materiali e seguiamo dove portano, senza scorciatoie.
La dinamica deve rispettare le leggi della fisica: è il primo banco di prova di ogni versione.
Una ricostruzione vale se è comprensibile: la rendiamo leggibile anche a chi non è un tecnico.
Dietro un sinistro contestato c’è spesso una persona che teme di non essere creduta. Restituire ai fatti la loro voce è anche un modo di tutelarne il diritto.
Spesso sì, sulla base della documentazione disponibile: danni, foto, rilievi e atti. La qualità della ricostruzione dipende da quante evidenze si sono conservate.
È la valutazione tecnica di coerenza tra la dinamica accertata e i danni — anche alle persone — riferiti. Sul piano sanitario, fornisce supporto al medico-legale.
Per il contenzioso, la ricostruzione lavora a supporto del legale. Per un primo accertamento tecnico puoi rivolgerti direttamente a noi.
Sì. È redatta per essere utilizzata sia nel confronto con la compagnia sia in sede giudiziale.
Raccontaci la dinamica e cosa è stato contestato. Valutiamo insieme la ricostruzione possibile, senza impegno.
Richiedi una valutazione preliminareTi rispondiamo personalmente. La prima valutazione è senza impegno.